Quali competenze sono necessarie oggi per entrare con successo nel mondo del lavoro e dello sport? Quali percorsi formativi sono vincenti? Quali ambiti lavorativi offriranno buone opportunità?

 

Sono stati questi i temi del dibattito che si è svolto lo scorso martedì 11 ottobre presso l’Istituto Milano, precedendo di pochi giorni il primo degli Open Day 2016-17.

 

Per l’occasione, nella nostra scuola sono intervenuti due ospiti illustri: il professore Andrea Farinet, tra l’altro docente presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza, e il dottor Ernesto Paolillo, presidente di Be Sport&Media Entertainment.

 

«In un mondo che cambia in fretta, in una società dove il mercato del lavoro si evolve giorno dopo giorno, la scuola deve essere capace di restare al passo coi tempi e di inserire nella propria didattica tutti quegli strumenti che preparino i giovani ad affrontare il futuro», ha spiegato in apertura la direttrice scientifica Monica Mesce. 

 

Molto interessante l’analisi affrontata dal professor Farinet:

«Le statistiche ci dicono che uno studente universitario su due che studia a Milano, andrà a lavorare all’estero. Ciò significa che se oggi non si conosce l’inglese o un’altra lingua straniera, ci si preclude in anticipo il 50% di possibilità di lavoro.

La crisi c’è laddove la si vuole vedere. Perché se è vero che alcune professioni, alcuni lavori stanno tramontando, è altrettanto vero che le nuove tecnologie stanno aprendo nuovi mercati. Il mondo cambia in fretta e bisogna sapere cogliere le occasioni. Pertanto, oltre allo studio dell’inglese, la seconda imprescindibile strategia per essere competitivi nel mercato di domani è sapere scegliersi un ambito specifico. Cari giovani, quali sono le vostre passioni? Coltivatele! Siate visionari. E poi abbiate un grande spirito di adattamento.»

 

Il dottor Ernesto Paolillo ha invece raccontato la sua esperienza come consulente per il marketing di alcune grandi società di calcio, tra cui il Manchester United. La sua analisi ha posto l’accento sul modo in cui le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il mondo del lavoro anche nell’ambito sportivo. «La gestione di una società di calcio è cambiata in poco tempo, direi anche solo negli ultimi anni, grazie a internet e a tutti i dispositivi device ad esso collegati, che permettono di relazionarsi ai tifosi in un modo nuovo e, allo stesso tempo, di offrire servizi diversi attraverso nuovi canali. Le società offrono App che permettono al tifoso di restare aggiornato su tutte le news della sua squadra, e allo stesso tempo, tramite tali App, le società possono raccogliere i dati dei tifosi e organizzare la propria offerta marketing e quella dei loro sponsor in base a un target preciso.»

 

Le conclusioni, per voce della direttrice organizzativa Simona Mesce, hanno sottolineato ancora come la vocazione dell’Istituto Milano sia orientata a una didattica dove la parola chiave è “Innovazione”: «Anche attraverso lo studio online, gli stage in azienda e diversi progetti multimediali che vedono la nostra scuola fare da ponte tra lo studio e il mondo del lavoro. Il mondo corre veloce, e noi prepariamo i giovani a coglierne le nuove opportunità.» 
 

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